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Sezze
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mwhqSezze (mwhgSézze /ˈsetʦe/cite-ref-4[4]) è un mwjacomune italiano di mwjq23 799 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkgprovincia di Latina nel mwkwLazio.
Contents
• Clima
• Storia
• Simboli
• Altro
• Società
• Cultura
• Cucina
• Economia
• Ferrovie
• Sport
• Calcio
• Ciclismo
• Note
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Geografia fisica
(latino)
«Pendula Pomptinos quae spectat Setia campos»
(italiano)
«La declive Sezze che si affaccia sulla campagna pontina»
(Marziale Epigrammi, XIII, 112)
Territorio
Nel territorio comunale, che si estende tra l'mwmqagro Pontino e i monti mwmgLepini, sorge e scorre il mwmwfiume Ufente e si innalzano le cime del mwnaMonte del Cerro, del mwnqMonte Forcino, del mwngMonte Fulcino e del mwnwMonte Rotondillo.
Clima
Origini del nome
Tradizionalmente, il nome latino della città, mwpwSetia, è fatto risalire alle gesta del mitico fondatore, mwqaErcole. Il nome moderno mwqqSezze continua la forma latina di mwqglocativo mwqwSetiae,cite-ref-5[5] ma nei secoli passati era usata anche la forma mwsaSezza, regolarmente derivata da mwsqSetia. Il nome degli abitanti esiste sia nella forma che continua il latino, mwsgSetini, sia in quella derivata dal nome moderno, mwswSezzesi.
Talvolta il paese è impropriamente indicato come mwtqSezze Romano, che è in realtà la denominazione data, all'inizio del Novecento, alla sola stazione ferroviaria del paese, che allora faceva parte della provincia di Roma. Ciò fu fatto per ovviare, nelle comunicazioni telegrafiche, alla quasi omonimia con la città piemontese di Sezzè, anch'essa sede di una stazione. Nel 1916 Sezzè adotto l'attuale nome di mwtgSezzadio e nel 1934 Sezze passò dalla provincia di Roma alla neocostituita mwtwprovincia di Littoria, ma l'aggettivo mwuaRomano non fu più cassato nel nome della stazione. Esso non fa e non ha comunque mai fatto parte della denominazione ufficiale del paese.
Storia
Secondo la leggenda, il mitico fondatore della città fu mwuwErcole, che, giunto a Sezze dopo aver vinto i mwvaLestrigoni, una popolazione che si suppone fosse stanziata nel basso mwvqLazio, si congiunse con una vergine del luogo dando alla luce il Faustus, eroe minore di cui si ha testimonianza nella poesia apocrifa del ciclo epico. Lo stemma della città raffigura il mwvgleone nemeo, della cui pelle Ercole si fregiava, che regge una mwvwcornucopia ricolma di frutti, con intorno la scritta, nella forma di un mwwaesametro leonino in mwwqlatino, mwwgSETIA PLENA BONIS GERIT ALBI SIGNA LEONIS ("Sezze piena di beni porta l'insegna del bianco leone"). L'antico nome del paese (mwwwSetia) viene così collegato a mwxaseta (o mwxqsaeta), in riferimento alle setole del leone nemeo.
A Sezze venne creata una colonia latina circa nel 382 a.C.cite-ref-6[6] nel mezzo del territorio dei Volsci,cite-ref-7[7] atta alla difesa contro di questi. Nel 341 a.C. uno dei due mwzwpraetores a capo dell'esercito della Lega latina era Lucio Annio di Setia.cite-ref-8[8] Nel mwba340 a.C. la città partecipò alla rivolta latina terminata con la mwbqbattaglia di Trifano e la sconfitta della lega. Nel 209 a.C. fu tra le dodici città latine che si dichiararono impossibilitate a fornire truppe a Roma per contrastare Annibalecite-ref-9[9] e nel 198 a.C., dopo la seconda guerra punica, fu teatro di una rivolta di prigionieri cartaginesicite-ref-10[10] coi relativi schiavi e, molto probabilmente, anche di schiavi già sfruttati nella produzione di vinocite-ref-11[11]. Durante la mwegguerra civile tra Mario e Silla fu conquistata da mwewSilla nell'mwfa82 a.C. Fu in seguito centro agricolo e sede di diverse mwfqville. Viene citata da mwfgMarziale, mwfwGiovenale e mwgaCicerone soprattutto per il suo mwgqvino. A proposito di questo, mwggPlinio il Vecchio ricorda come il vino di Sezze fosse il preferito di mwgwAugusto e di diversi suoi successori ed accenna a sue proprietà benefiche.cite-ref-12[12]
Si ritiene che Sezze abbia dato i natali a mwiqGaio Valerio Flacco, poeta latino di I secolo d.C. autore del poema epico mwigArgonautica. Diversi manoscritti del poema, infatti, recano un mwiwSetinus Balbus che secondo alcuni va integrato nel nome del poeta, identificandolo come setino. Un poeta di nome Flacco è citato anche da Marziale fra i propri amici e però identificato come padovano, ma probabilmente si tratta di due persone diverse.cite-ref-13[13]cite-ref-14[14]
Durante l'mwlqAlto Medioevo sopravvisse grazie alla sua posizione fortificata e nel mwlg956 si organizzò come libero comune. A partire dal 1046 circa è da segnalare l'opera del monaco benedettino mwlwLidano d'Antena (1026-1118), che edificò il monastero di Santa Cecilia e provvide alla bonifica del territorio circostante: dopo la sua morte venne canonizzato ed eletto patrono della città e della diocesi. A Sezze, in questo periodo, risiedettero brevemente i papi mwmaGregorio VII (1073), mwmqPasquale II (1116) e mwmgLucio III (1182). Si trovò spesso in conflitto con i comuni confinanti (Carpineto, Bassiano, Priverno e Sermoneta). Nel mwmw1381 passò in potere della famiglia mwnaCaetani, che ne fu scacciata da una rivolta dodici anni dopo.
La popolazione fu fortemente colpita dalla mwngpeste del 1656 e dalle scorrerie di mwnwspagnoli e mwoaaustriaci. Nel mwoq1690 vi fu fondata la mwogAccademia scientifica letteraria degli Abbozzati, che fu riconosciuta come mwowcolonia mwpaarcadica dalla mwpqAccademia dell'Arcadia di Roma.
Durante l'occupazione mwpwnapoleonica, a partire dal mwqa1798, la popolazione scacciò la guarnigione francese. mwqqGoethe cita rapidamente Sezze nel suo mwqgViaggio in Italia, avendola incontrata nel suo itinerario nella campagna di Roma.cite-ref-15[15] Il paese, come molti altri dell'area pontina, fu interessato dal mwrwbrigantaggio postunitario e nel 1866, in un battaglione di mwsazuavi pontifici inviato sul luogo, trovò rifugio mwsqJohn Surratt, l'unico tra gli assassini di mwsgLincoln che riuscì sfuggire alla cattura. Nel 1870, dopo la mwswpresa di Roma, Sezze entrò a far parte del mwtaRegno d'Italia. Il paese fu duramente colpito dall'epidemia di mwtqinfluenza spagnola del 1918, a seguito della quale nel comune fu istituita la mwtgColonia Agricola Pontina. Negli mwtwanni Trenta, nella pianura di Sezze ebbe sede un campo di mwuavolo a velacite-ref-16[16] in cui nel 1939 si svolsero delle prove di valutazione per gli alianti da usare durante le mwvqOlimpiadi di Tokyo del 1940,cite-ref-17[17] che poi non si tennero a causa della guerra.
Nel 1944 l'abitato fu sottoposto a diversi bombardamenti,cite-ref-18[18] che colpirono duramente, fra l'altro, le chiese di San Sebastiano e Rocco, rasa al suolo e mai più ricostruita, e di Sant'Andrea; nel bombardamento che colpì quest'ultima chiesa, il mwxw21 maggio 1944, morirono 71 persone.cite-ref-19[19] Come numerosi comuni pontini e del frusinate, dopo l'arrivo degli Alleati anche Sezze fu vittima delle cosiddette mwzamarocchinate.
Il 28 maggio 1976, durante un comizio che si teneva nel paese, il giovane sezzese Luigi Di Rosa, militante del mwzgPCI, rimase ucciso in una sparatoria in cui fu implicato il deputato del mwzwMSI mw0aSandro Saccucci, in un episodio che si può iscrivere agli mw0qanni di piombo.
Famiglie nobili
Sezze registra un fenomeno non insolito a molte città antiche: se, da un lato, vediamo famiglie locali "conquistare" notorietà e visibilità, d'altro canto, il centro lepino - per via di alleanze matrimoniali, di passaggi di eredità o di interessi più vari - diviene luogo di nuove "immissioni". Così, nei secoli, a Sezze presero dimora i Brancaleone (di Sezze molti storici ritengono il cardinale Leone, ricordato dalle fonti francescane come protettore di san Francesco d'Assisi); gli mw1aAnnibaldi, estinti nel XV secolo; da Gaeta vi si trasferirono i Castagna, estinti nel 1707; i Cerroni sembrano invece essere una famiglia locale, così come i Ciammaruconi/e (ebbero il primo storico della città, un governatore a Rieti, un segretario della sacra Congregazione dei riti); i Colanardi, i Contugi (trapiantativisi da Volterra; da Cori (ma con origini emiliane) provenivano i Corradini (il cui più illustre rappresentante fu il cardinale Pietro Marcellino); i de Astis; i Pacifici (estinti del XIX secolo); i de Magistris, estinti nel 1820; da Sonnino provenivano i de Ovis, estinti nel 1782 nei Casali Del Drago; i Valletta, finiti poi nei Gabrielli di Gubbio; i de Rossi, il ramo setino dei mw1qFrangipane, estinto nel XVI secolo; i Gigli; più scarne notizie si hanno degli Ignazi, dei Novi, dei Raynaldi (che peraltro hanno un cardinale, Roberto), dei Pagani (rappresentati anch'essi in maniera eminente dal cardinale Pagano e da Marco, canonico lateranense), dei Pane e dei Pyletta; di notevole consistenza la storia dei Normisini e dei Pilorci. Gli Iucci discendenti da Stefano e figli di Domenico, per il ramo di Tommaso si sono estinti nel XX secolo nella famiglia Santoro Cayro, e per il ramo di Stefano si sono successivamente trasferiti prima a Sonnino e poi a Littoria oggi Latina; vivono da anni a Roma i marchesi Rappini di Casteldelfino, giunti in città con la bonifica piana del secolo XVIII, e i nobili mw1gTuccimei di Sezze (trasferiti a Roma nel XVIII secolo).
Simboli
Lo stemma è stato riconosciuto con decreto del Capo del Governo del 5 febbraio 1937cite-ref-acs-20-0[20] e così descritto:
«D'azzurro, al leone d’argento rampante coronato dello stesso. Motto:
Setia Plena Bonis Gerit Albi Signa Leonis
.»
(DCG del 5 febbraio 1937)
Lo stemma è solitamente rappresentato come un rettangolo con gli angoli rientranti, evocante lo scudo delle legioni romane, con il campo di rosso, al leone rampante recante tra gli artigli una mw5wcornucopia ricolma dei beni della terra, e incorniciato da una ghirlanda d'alloro e dall'iscrizione latina: mw6aSetia plena bonis – gerit albi signa leonis ("Sezze piena di beni, porta le insegne del bianco leone"). La leggenda vuole che si tratti del Leone Nemeo dalle cui setole della criniera deriverebbe l'antico nome del paese: Setia. In realtà la figura del leone, come in molti altri casi, alluderebbe alla condizione di città autonoma la cui dipendenza dal Pontefice era sottolineata dalle due chiavi decussate poste un tempo in capo al sigillo comunale.cite-ref-21[21] Il gonfalone è un drappo di azzurro.
Onorificenze
Medaglia d'oro al Merito Civile
«Occupata dai tedeschi e bombardata dagli alleati, Sezze, sede di importanti infrastrutture, divenne obiettivo militare durante il secondo conflitto mondiale. Diversi furono i rastrellamenti, le razzie nelle case, le violenze nei confronti delle donne e si contarono numerose vittime e molti feriti. Furono distrutti edifici, strade, ponti. Ciononostante gli abitanti di Sezze, rischiando la morte, protessero ebrei, aiutarono le persone a ribellarsi ai soprusi e si prodigarono per difendere le donne. Grande esempio di sacrificio e di estreme virtù civiche. Gennaio-maggio 1944 - Sezze (LT)»
—
12 luglio 2022
Titolo di Città
«Decreto del Capo del Governo»
—
5 febbraio 1937
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
• Chiesa parrocchiale dei Santi Sebastiano e Rocco ai Colli;
• Chiesa della mwaqmSacra Famiglia (detta del mwaqqBambin Gesù), annessa al Conservatorio "Corradini";
• Chiesa di Sant'Andrea;
• Chiesa di mwaqcSant'Anna;
• Chiesa di mwaqkSan Bartolomeo (detta anche di Sant'Antonio);
• Chiesa di mwaqsSanta Chiara;
• Chiesa di mwaq0San Francesco (detta anche di San Giuseppe);
• Chiesa parrocchiale di mwaq8San Francesco Saverio (detta mwaraChiesa Nuova);
• Chiesa di mwariSan Lorenzo;
• Chiesa parrocchiale di mwarqSan Lorenzo a Crocemoschitto;
• Chiesa di mwarySanta Lucia;
• Chiesa parrocchiale di mwargSanta Lucia;
• Chiesa di Santa Maria delle Grazie, annessa al Cimitero comunale;
• Chiesa di mwarsSanta Parasceve;
• Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo (detta di San Pietro);
• Chiesa parrocchiale di mwar4San Carlo da Sezze;
• Cappellania di mwasaSan Lidano abate;
• Chiesa della Madonna della Pace (XVII secolo), oggi non più in uso;
• Palazzo del Seminario minore;
• Palazzo del Vescovado, oggi abitazione privata.
• Monastero, oggi non piu' in usocite-ref-23[23].
Architetture civili
• Palazzo Calabresi (già sede dell'Accademia degli Addormentati);
• Palazzo De Magistris (oggi sede del Comune);
• Palazzo de Ovis;
• Palazzo Iucci-Santoro;
• Palazzo Pontini;
• Palazzo Normisini;
• Palazzo Rappini;
• Anfiteatrocite-ref-24[24]
Architetture militari
Altro
Siti archeologici
• Villa Romana
• grotta Vittorio Vecchi, al suo interno furono recuperati 40 scheletri del II secolo a.c.cite-ref-28[28]
• Archi di San Lidanocite-ref-29[29]
Società
Evoluzione demografica
Etnie e minoranze straniere
Al 31 dicembre 2022 la popolazione straniera è di 3.735, pari al 15,57% della popolazione.cite-ref-31[31]
Lingue e dialetti
Il dialetto setino rientra tra i caratteristici dialetti dei mwawsMonti Lepini, saldamente ricadenti nel gruppo dei mwawwdialetti italiani mediani e nel sottogruppo laziale centro-meridionale.
In esso rileviamo assai chiaramente molti termini tipici delle parlate dei mwaw8Monti Lepini, come ad esempio mwaxaadecco ('qui), mwaxengìma ('sopra', su), mwaximammòccio ('ragazzo', 'bambino'). Ben rilevabile è la mwaxmpalatalizzazione del suono della doppia mwaxql (ad esempio mwaxubéglio = bello, mwaxyuìcogli = vicoli) che ritroviamo anche nel mwaxcLazio "borbonico"; vari fenomeni fonetici e di intonazione distinguono tuttavia con chiarezza la parlata sezzese da quella dei centri limitrofi. Spiccate sono le palatalizzazioni che interessano le consonanti occlusive mwaxgc, mwaxkg, mwaxot, mwaxsd quando esse sono seguite dal suono mwaxwi (mwax0bégli, 'belli', mwax4brucculitti pronunciato mwax8/brukkulˈittʲi/ e normalmente scritto mwayabrucculicchi, 'broccoletti').
Nel dialetto si rileva la mwayimetafonesi "sabina", con, ad esempio mwaymcóglio per mwayqcollo e l'opposizione fra maschile e femminile, negli aggettivi, marcata da differenze di timbro (ad esempio mwayubuono al maschile è mwayybóno con la vocale chiusa ma al femminile è mwaycbòna, con la vocale aperta). Si registrano anche fenomeni di metafonesi nel passaggio da singolare a plurale e nella coniugazione verbale (di solito per la presenza di un mwaygi finale, ad esempio mwaykmétto, 'io metto', ma mwayomitti, 'tu metti', di solito scritto mwaysmicchi per la palatalizzazione dovuta ad mwaywi). La /e/ finale dei maschili è sostituita con /o/ per analogia (ad esempio mway0leóno, 'leone'). In alcuni verbi di uso ad alta frequenza si assiste nel presente indicativo alla caduta del gruppo mway4nn (derivato da mway8nt del latino) nella terza persona plurale (ad esempio mwazafào, 'mwazefanno', mwazim'ao dìtto, 'mwazmmi hanno detto', mwazqstào, 'stanno' ). Tutti i verbi formano i tempi composti esclusivamente con l'utilizzo dell'ausiliare mwazuessere, ma alla terza persona del singolare e plurale del passato remoto si usano due forme, mwazyha ed mwazcào, derivate dal verbo mwazgavere altrimenti assente (ad esempio mwazktè so parlàto, 'mwazoti ho parlato', mwazsmé su vìsto, 'mi hai visto' e però mwazwha ditto, 'ha detto', mwaz0ào mwaz4tóto, 'hanno preso'). Per il resto, come è comune nei dialetti meridionali, il verbo mwaz8avere non esiste ed è sostituito dalle voci del verbo mwaaatenere.
Infine, il dialetto di Sezze, assieme a quello di mwaaiPisterzo, è l'unico della mwaamProvincia di Latina ove non è presente la mwaaqv e al suo posto si trova la mwaauu semivocalica, caratteristica tipica anche di parte dei comuni dell'attuale mwaayProvincia di Frosinone (ad esempio mwaacuìa 'via', mwaaguedéua, 'io vedevo' o anche 'egli vedeva'mwaak).Si possono rilevare poi altri esiti (ad esempio mwaaomeméteca, 'mimetica', dove l'originaria mwaasi breve del latino, in posizione successiva all'accento, passa ad mwaawe a differenza dell'italiano standard ma in analogia a molti dialetti meridionali). Per certi versi questo dialetto può sembrare avvicinarsi più all'area di Frosinone che non a quella lepina vera e propria, soprattutto ad un primo ascolto.
L'influsso della parlata romanesca è pressoché inesistente se si escludono le giovanissime generazioni; in esse l'influsso è comunque mutuato attraverso la parlata urbana di mwaa4Latina.
Tradizioni e folclore
• Sacra rappresentazione della passione di Cristo: è una rappresentazione teatrale itinerante con attori e figuranti locali che si svolge dal Medioevo, la sera del venerdì santo; ebbe nuovo impulso a partire dal mwabi1933 per opera dell'avvocato setino Filiberto Gigli e di mwabmMarcello Govoni, regista del mwabqteatro dell'Opera di Roma, città in cui la rappresentazione è anche stata messa in scena "in trasferta" in occasione dell'anno santo del 1950 e del mwabu2000;cite-ref-32[32]
• Fiera della Croce: si tiene il 3 maggio di ogni anno in concomitanza della festa della santa Croce (la data scelta è quella che segue l'antica usanza gallicana; oggi l'mwabsesaltazione della Santa Croce si tiene invece a settembre);cite-ref-0-33-0[33]
Istituzioni, enti e associazioni
Sezze è sede di numerose mwacsconfraternite cattoliche.
• mwac4Orazione e Morte di Gesù ("Buona Morte"): si occupava di dare sepoltura ai morti fuori città e aveva la sede nella chiesa collegiata dei Santi Sebastiano e Rocco, distrutta nella mwac8seconda guerra mondiale; successivamente si trasferì nella chiesa di Sant'Anna, dove risiede tuttora.
• mwadeSantissimo Cuore di Gesù ("Sacconi"), fondata nel mwadi1745 da mwadmsan Leonardo da Porto Maurizio; fu creata per aiutare le classi meno agiate; ha sede nella chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo.
• mwaduSantissimi Nomi di Gesù e Maria, già esistente nel mwady1590, aveva sede nella omonima chiesa, pur conservando la sua sede giuridica nella cappella del Santissimo Salvatore, all'interno della basilica cattedrale di Santa Maria.
• mwadgSantissimo Rosario, già esistente nel mwadk1581, ha sempre avuto sede nel palazzo dei Canonici.
• mwadsSantissimo Sacramento, già esistente nel mwadw1560, sembra essere la più antica di Sezze; ebbe sede nella cappella del Santissimo Sacramento in cattedrale, per poi trasferirsi nel palazzo dei Canonici.
• mwad4San Francesco Saverio, eretta molto probabilmente dai mwad8Gesuiti del locale collegio, provvedeva all'istruzione religiosa dei suoi aderenti; ha sede in cattedrale, presso il palazzo dei Canonici.
Cultura
Istruzione
Archivi
• Archivio capitolare della cattedrale (Palazzo dei Canonici - piazza del Duomo, 1);
• Archivio storico comunale (Antiquarium comunale - largo B. Buozzi, 1).
Biblioteche
• Biblioteca capitolare della cattedrale (Palazzo dei Canonici - piazza del Duomo, 1);
• Biblioteca comunale (Palazzo della cultura "Don Titta Zarra" - piazza Margherita di Savoia, 3).
Scuole
A Sezze si trovano le scuole mwaewelementari del 1° e del 2° Circolo, le mwae0medie inferiori, con istituto statale mwae4Pacifici e De Magistris e le mwae8medie superiori, con l'Istituto statale I.S.I.S.S. mwafaPacifici e De Magistris comprensivo di Liceo classico, Liceo scientifico, Liceo delle scienze sociali, Istituto Tecnico Commerciale, Istituto alberghiero.
Inoltre a Sezze si trovano la Scuola dell'infanzia paritaria e la Scuola primaria paritaria mwafiBambin Gesù.
Musei
• Museo archeologico (largo B. Buozzi, 1);
• Museo diocesano d'arte sacra (Palazzo dei Canonici - piazza del Duomo, 1).
• Museo del giocattolocite-ref-34[34]
Cucina
La produzione culinaria setina è particolarmente ricca di pizze e dolci, alcuni dei quali sono elencati di seguito:
• la Pizza mwagaa gli soio, preparata con farina di frumento e gialla di mais, acqua calda, sale e lievito di birra;
• la Pizza al mattone, preparata con farina gialla di mais, acqua calda e sale. Questa pizza si accompagna tradizionalmente con i broccoletti sezzesi mwagiSini;
• il mwagqpane casareccio, lavorato ancora in maniera artigianale e distribuito anche nei comuni limitrofi;
• la mwagyCaciata, preparata con una sfoglia di pasta frolla ottenuta mescolando uova zucchero, strutto, buccia grattata di limone e farina con un ripieno di ricotta mescolata a uova e zucchero;
• le Crostatine di visciole, che sono pasticcini di pasta frolla ripieni di visciole;
• le Paste di viscioli, di farina, uova, strutto, buccia di limone grattugiata e zucchero;
• le Pagnottelle mwagogli saluatoro, ottenute cuocendo al forno un impasto morbido di farina, uova, lievito di birra, olio, acqua, buccia di limone grattugiata, sambuca e zucchero;
• gli mwagwSpaccaregli, dolcetti di farina, zucchero, strutto e lievito, buccia di limone grattugiata e latte;
• il mwag4Tortolo, preparato con farina, uova, acqua, lievito di birra, olio, buccia di limone grattugiata, zucchero e sambuca;
• i mwahaBiscotti al limone, fatti con uova, lievito, zucchero, strutto, buccia grattata di limone e farina;
• le mwahiCiammelle d'acqua, ottenute cuocendo al forno un impasto di farina, acqua, olio zucchero;
• le mwahqPaste di mandorle, preparate mescolando farina di mandorle dolci, piccole quantità di mandorle amare, zucchero, albume d'uovo e farina di frumento, da cuocere al forno;
• le mwahyZippole, frittelle di farina, uova, zucchero, sale, uvetta e pinoli ricoperte di miele;
• le mwahgCastagne stampate, cotte a lungo a fuoco lento in acqua salata con foglie di alloro, da gustare calde;
• la mwahomwahsbazzoffia, una zuppa di verdure e pane raffermo.
Economia
L'economia setina è fondamentalmente ancora basata sull'mwah4agricoltura, e in particolare su prodotti stagionali quali:
• il mwaiecarciofo sezzese (mwaiiIGP o "indicazione geografica protetta"), la cui raccolta inizia già a fine gennaio;
• i mwaiqbroccoletti mwaiuSini, che si raccolgono tra gennaio e febbraio;
• i mwaicpomodori;
• le visciole dei Monti Lepini, ciliegie di piccole dimensioni, dal gusto asprigno;
• il Kiwi Latino, variante Hayward, che si comincia a raccogliere a fine ottobre.
A questi si aggiunge l'mwaisallevamento e la produzione di mwaiwlatte di mwai0bufala e di mwai4mozzarelle di bufala (il territorio setino, in quanto parte della provincia di Latina, risulta nelle zone mwai8DOP per questo prodotto),il vinocite-ref-35[35]cite-ref-36[36] e l'olio extra vergine di oliva “Latino”.
Tra le attività economiche più tradizionali e rinomate vi sono anche quelle mwajkartigianali, come la lavorazione e l'arte del mwajoferro e del mwajsricamo.cite-ref-aci-37-0[37]
Sezze ha fatto parte del territorio per il quale erano previste le agevolazioni della mwakeCassa del Mezzogiorno,cite-ref-38[38] che ha favorito l'impianto nella zona di stabilimenti industriali di grandi aziende, una di queste è la Colonia Agricola Pontina. Dopo la chiusura della Cassa del Mezzogiorno (1984), gli stabilimenti sono stati progressivamente abbandonati.
Di seguito la tabella storica elaborata dall'Istat a tema mwakkUnità locali, intesa come numero di imprese attive, ed addetti, intesi come numero addetti delle unità locali delle imprese attive (valori medi annui).cite-ref-imprese-39-0[39]
| | 2015 | | | | | | 2014 | | 2013 | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| | Numero imprese attive | % Provinciale Imprese attive | % Regionale Imprese attive | Numero addetti | % Provinciale Addetti | % Regionale Addetti | Numero imprese attive | Numero addetti | Numero imprese attive | Numero addetti |
| Sezze | 1.135 | 2,89% | 0,25% | 2.727 | 2,23% | 0,18% | 1.164 | 2.734 | 1.133 | 2.821 |
| Latina | 39.304 | | 8,43% | 122.198 | | 7,75% | 39.446 | 120.897 | 39.915 | 123.310 |
| Lazio | 455.591 | | | 1.539.359 | | | 457.686 | 1.510.459 | 464.094 | 1.525.471 |
Nel 2015 le 1.135 imprese operanti nel territorio comunale, che rappresentavano il 2,89% del totale provinciale (39.304 imprese attive), hanno occupato 2.727 addetti, il 2,23% del dato provinciale (122.198 addetti); in media, ogni impresa nel 2015 ha occupato due persone (2,4).
Infrastrutture e trasporti
Ferrovie
Sezze è servita dalla mwapuferrovia Roma-Formia-Napoli. La sola stazione, sita nella frazione di Sezze Scalo, porta il nome di mwapymwapcSezze Romano, ancora in uso nei quadri orari e negli annunci, con un aggettivo che fu aggiunto per differenziarla da quella dell'allora mwapgSezzè, cosa che crea talvolta ambiguità, chiamandosi il paese semplicemente mwapkSezze.
La stazione di Sezze ha carattere secondario ed è munita di 6 binari gran parte dei quali inutilizzati, in ragione del fatto che fino agli mwapsanni Sessanta era stazione di diramazione con le linee verso mwapwVelletri e mwap0Priverno, oggi soppresse.
Amministrazione
Nel mwaqa1934 Sezze passò dalla mwaqeprovincia di Roma alla nuova mwaqiprovincia di Littoria, costituita dal governo fascista dell'epoca.
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1946 | 1948 | Ovidio De Angelis | PSI | Sindaco | |
| 1948 | 1954 | Italo Ficacci | PCI | Sindaco | |
| 1954 | 1961 | Mario Berti | PCI | Sindaco | |
| 1961 | 1964 | Alessandro Di Trapano | PCI | Sindaco | |
| 1964 | 1970 | Ennio Di Rosa | PCI | Sindaco | |
| 1970 | 14 luglio 1990 | Alessandro Di Trapano | PCI | Sindaco | |
| 14 luglio 1990 | 23 marzo 1994 | Antonio Maurizi | PSI | Sindaco | |
| 29 marzo 1994 | 23 agosto 1994 | Fausto De Angelis | PDS | Sindaco | |
| 23 agosto 1994 | 21 novembre 1994 | Anna Maria Perillo | | Commissario Prefettizio | |
| 20 novembre 1994 | 29 novembre 1998 | Giancarlo Siddera | PDS | Sindaco | |
| 29 novembre 1998 | 25 maggio 2003 | Giancarlo Siddera | PDS | Sindaco | |
| 25 maggio 2003 | 21 aprile 2006 | Lidano Zarra | lista civica | Sindaco | [ 40 ] |
| 21 aprile 2006 | 27 maggio 2007 | Leopoldo Falco | | Commissario Prefettizio | |
| 27 maggio 2007 | 6 maggio 2012 | Andrea Campoli | centro-sinistra | Sindaco | |
| 6 maggio 2012 | 12 giugno 2017 | Andrea Campoli | PD | Sindaco | |
| 12 giugno 2017 | 21 marzo 2021 | Sergio Di Raimo | PD | Sindaco | [ 41 ] |
| 21 marzo 2021 | 18 ottobre 2021 | Raffaele Bonanno | | Commissario Prefettizio | |
| 18 ottobre 2021 | in carica | Lidano Lucidi | lista civica | Sindaco | |
Gemellaggi
Altre informazioni amministrative
• Fa parte della mwaroComunità Montana dei Monti Lepini Ausoni;
• Con il Decreto del Capo del Governo 2 febbraio 1937 venne insignita del titolo di mwarwCittà.
Sport
Arti marziali
• mwaseTae Kwon Do: Team Tarantino associato alla mwasiprovincia di Latina;
• mwasqKarate: "Wa" shito ryu Sezze;
• mwasyKarate: "Gokuhi Okuden Karate Do" shoto kan Sezze scalo.
Atletica leggera
Calcio
• mwataA.S.D.Vis Sezze, che, nel campionato 2025-26, milita nel campionato maschile di mwateEccellenza;cite-ref-organici-43-0[43]
• mwatcA.S.D. La Setina 1963, che, nel campionato 2019-20, milita nel campionato maschile di mwatgSeconda Categoria.cite-ref-44[44]
Ciclismo
• mwauaCiclismo:"A.S.D. mwaueIl Pirata", squadra di ciclismo molto nota a livello giovanile e amatoriale.
Ginnastica
Pallacanestro
Pallavolo
Note
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cite-note-415. Dimissioni del sindaco e della maggioranza dei consiglieri comunali
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Bibliografia
• Francesco Avolio,mwbf0Il confine meridionale dello Stato Pontificio e lo spazio linguistico campano, "Contributi di filologia dell'Italia mediana III", 1992
• Luigi Zaccheo, Flavia Pasquali; introduzione di mwbf8Tullio De Mauro, mwbgaIl dialetto di Sezze, Centro Studi Archeologici di Sezze, Sezze, 1975
• mwbgiIl Lazio da gustare & da vedere, Volume 2mwbgm – Centro Sud, Lozzi & Rossi Editori, Roma 2003
• G.Onorati, mwbgu“Lagrime, dolori e speranze”. La Colonia Agricola Pontina. Gli uomini e le istituzioni italiane e americane che hanno fatto la sua storia, Cori 2011
• L. Cappelli, "Le strade della rinascita. Lotte sociali e scioperi a rovescio. Sezze 1951-1952", Formia 2012
• L. Cappelli, "Storia dell'amministrazione comunale di Sezze: 1944-1954. Un decennio di governo e di lotta", Annales edizioni 2013.
Altri progetti
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• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Sezze
Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.sezze.lt.it.
• citereftreccani-itSezze, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
• citerefenciclopedia-italianaRoberto Almagià e Giuseppe Lugli, SEZZE, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1936.
• citerefsapere-itSézze, su sapere.it, De Agostini.
• citerefenciclopedia-dell-arte-antica-1966G. Carettoni, SEZZE, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1966.
• citerefenciclopedia-dell-arte-antica-1997E. Bruckner e L. Crescenzi, SEZZE, in Enciclopedia dell'Arte Antica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1997.